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Tasse sui redditi su trading di opzioni binarie

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Il trading sui mercati finanziari è un settore in costante crescita, soprattutto grazie alla diffusione di strumenti sempre più semplici a livelli di utilizzo come per esempio le opzioni binarie.

Le opzioni binarie sono diventate negli ultimi anni uno degli strumenti finanziario più utilizzato. Stiamo parlando di uno strumento di trading regolamentato e come tale è sottoposto alle normative riguardanti la tassazione dei proventi che si ricavano da simili lucrative attività.

In seguito facciamo chiarezza per quanto riguarda le tasse sui redditi nel trading di opzioni binarie.

Tasse sui redditi su trading di opzioni binarie

Dal 1° gennaio 2014 il governo Renzi ha previsto un aumento dell’aliquota sulle plusvalenze derivate dagli investimenti portando che dal 20% si è passati agli attuali 26%.

Per il pagamento delle tasse sui redditi esistono due regimi fiscali tra i quali bisogna saper distinguere bene: sostitutivo e dichiarativo.

Nel caso di regime sostitutivo, la dichiarazione viene praticamente automatizzata, ogni qual volta il trader realizzerà una plusvalenza, sarà direttamente il broker a trattenere e versare l’imposta dovuta allo Stato. Il contribuente sarà quindi esentato da qualsiasi obbligo di natura fiscale essendo il broker ad assumersene l’onere. E’ raro trovare oggi un broker di opzioni binarie che applichi il regime sostitutivo.

Nel caso di regime dichiarativo, il trader ha l’obbligo di provvedere da sè al pagamento delle imposte su eventuali plusvalenze registrate nell’attività di trading. Il trader sarà quindi tenuto a specificare l’ammontare dei proventi mediante la presentazione della dichiarazione dei redditi, come avviene per il normale versamento di contributi.

Come plusvalenza si intende il calcolo effettivo dei profitti, il che vuol dire che se il conto di trading è passato da 10.000 a 14.000 al 31/12, si dovrà pagare una effettiva plusvalenza di 1.040 euro (4.000 – 26%).
Questa imposta dovrà essere pagata anche se si mantiene il denaro prezzo il broker. Non è quindi necessario ritirare il proprio denaro.

Il trader dovrà presentare nella dichiarazione dei redditi tutte le operazioni e le relative plusvalenze o minusvalenze al proprio commercialista che avrà il compito di calcolare l’importo delle tasse da pagare (solamente in caso di profitti).

Il pagamento dell’imposta dovrà essere effettuato tramite modello f24.


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